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La Chiesa del Gesù, conosciuta come Casa Professa, è un gioiello barocco dalle forme sontuose, tipiche dello stile artistico di fine ‘500, quando ai Gesuiti giunti in città a seguito del vicerè spagnolo venne affidata la realizzazione di una chiesa che rapresentasse il potere e l’importanza dell’ordine religioso in città.

La chiesa venne edificata tra il 1564 e il 1663 su una piccola altura naturale, ricca di grotte e in prossimità del fiume Kemonia, già luogo di culto all’arrivo dei Gesuiti, che adattarono la struttura di un complesso religioso realizzando un edificio unico nel suo genere in Sicilia.

San Giovanni degli Eremiti è una chiesa di origine normanna idealmente collocata sul letto del fiume Kemonia, ormai interrato, che delimitava il confine est dell’antica paleapoli punica.

Costruita in prossimità di un convento nel 1148 per volontà di Ruggero II, che già nel 1136 aveva affidato l’antico monastero fondato nel VI secolo da Gregorio Magno, e dedicato a S. Ermete, ai Padri Benedettini di Monreale, detti Neri, per dare lustro ad un luogo importante per via della vicinanza con Palazzo dei Normanni.

Il mercato di Ballarò si trova nel cuore del Centro Storico di Palermo, nelle vicinanze della Stazione Centrale e del Palazzo Reale ed è il luogo che esprime meglio l’anima multiculturale di Palermo. 

Nel medioevo era il mercato delle carni pregiate, del pesce e delle spezie che arrivavano dal Deccan, trasportate dalle carovane che accedevano alla città proprio da Ballarò, costruito nella zona vicina alla moschea, sul modello dei suq arabi. 

Fin dalle origini, Palermo ha avuto un asse viario principale che la percorre interamente da ovest a est, fino al mare, identificabile con l’attuale via Vittorio Emanuele, che i palermitani continuano a chiamare Cassaro, dall’arabo al-Csar, castello, per indicare la strada che portava da Palazzo dei Normanni al mare, dove termina sul Foro Italico con Porta Felice, costruita nel 1581.

Nel corso degli anni l’asse viario ha subito diversi rimaneggiamenti e lavori di prolungamento e ha visto svilupparsi intorno la città punica, quella romana e le evoluzioni subite dall’assetto urbanistico nel corso delle successive dominazioni, fino all’età barocca ed è stata la prima via cittadina ad essere dotata di illuminazione pubblica ad olio.

Il centro storico ideale di Palermo corrisponde ai Quattro Canti, punto di incontro delle due grandi arterie cittadine, via Vittorio Emanuele e via Maqueda, che divide la città in quattro grandi cantoni, detti mandamenti: Palazzo Reale, Monte di Pietà, Castellammare e Tribunali.

Quest’area divenne il nucleo principale della città tardo cinquecentesca e seicentesca, quando la dominazione feudale si concluse e i vicerè spagnoli vollero celebrare la loro presenza a Palermo costruendo edifici barocchi, residenze padronali e chiese nel nuovo asse viario di Via Maqueda (1600), perpendicolare al vecchio Cassaro.

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