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Cosa visitare a Palermo in tre giorni

Esistono luoghi che richiedono una vita intera per essere capiti e compresi, che racchiudono così tanti intrecci ed esperienze che tre giorni bastano appena ad innamorarsene. Palermo è uno di quei luoghi. Tre giorni a Palermo sono una “fuitina”, una fuga amorosa, lontano da tutto ciò che opprime e ingabbia. Un viaggio esotico, inebriante e al tempo stesso culturale, perché Palermo è la patria della civiltà mediterranea. Una città la cui storia farebbe impallidire le capitali di mezzo mondo.


Costruita dai fenici, conquistata dai romani al tempo delle guerre puniche e successivamente dagli arabi durante la loro conquista del Mediterraneo; riportata alla cristianità sotto la dominazione normanna prima e spagnola poi; diventa una delle capitali europee al tempo dell’Illuminismo e patria del liberty nell’Ottocento; sfregiata dai crimini mafiosi, e riportata alla luce dagli eroi dell’antimafia. Palermo risente in maniera evidente di tutte queste esperienze. L’architettura, il cibo, i modi di dire e di fare. Un mix di cose, a cui si aggiunge il multiculturalismo delle genti di tutto il mondo, che negli ultimi decenni hanno contribuito alla sua crescita. Palermo città viva.

Cerchiamo ora di capire come è possibile approcciarsi ad essa in soli tre giorni. Ovviamente, come prima cosa, è bene alloggiare in un b&b Palermo in zona centro per poterlo visitare a piedi.

Primo giorno a Palermo: il centro città 

Il primo giorno di solito serve ad ambientarsi. E quale migliore modo di farlo se non passeggiare per le vie del centro storico? Attraverso le vie e viuzze che caratterizzano il centro storico di Palermo è possibile trovare meraviglie architettoniche o scorci di vita che solo una città come questa può offrire. Se abitiamo nei pressi della stazione centrale, il Ballarò, lo storico mercato rionale, è una tappa obbligata per chiunque visiti Palermo. Provare lo street food palermitano lo è altrettanto: arancine, panelle, milza, sfincione, cannoli e quanto di più delizioso si possa trovare per le vie. Percorrendo la via Maqueda, ricca di negozi etnici e palazzi storici si arriva in breve tempo dalla stazione centrale ai Quattro Canti, il centro di intersezione tra gli antichi cardo e decumano della città. La piazza ottagonale, realizzata del XVII secolo, è chiamata cosi perché divideva il centro storico in “quattro nobili parti”, che diventeranno i quartieri della città. Sul posto è possibile visitare Piazza Pretoria, con lo storico Palazzo delle Aquile, sede del comune di Palermo. Accanto ad esso è sita anche la chiesa della Martorana, uno dei più fulgidi esempi di contaminazione artistica tra i diversi stili architettonici che hanno segnato la città.
Proseguendo nell’itinerario e imboccato Corso Vittorio Emanuele si raggiunge in breve tempo Piazza Bologni, coi suoi bar all’aperto per un buon caffè, e dirimpetto il museo d’arte contemporanea a Palazzo Riso. Altri cinque minuti a piedi e si raggiunge la storica Cattedrale di Palermo, uno dei gioielli architettonici e artistici della città, la cui storia è quasi millenaria. Al suo interno, oltre alle infinite bellezze artistiche, vi è un vero e proprio tesoro: le tombe reali di Federico II e Ruggero II, su cui ancora oggi turisti e visitatori depositano fiori.
Infine Porta Nuova e Palazzo dei Normanni, in origine edificio arabo, sede del parlamento regionale e della magnifica cappella Palatina, ricca di mosaici di influenza bizantina, vera e propria opera d’arte.

Secondo giorno a Palermo: cultura e bellezze vista mare 

Il secondo giorno può ripartire percorrendo la storica Via Roma, che ha inizio proprio alla stazione centrale. Attraverso questo ampio viale alberato pieno di negozi si arriva all’intersezione con Corso Vittorio Emanuele da cui si prosegue in direzione mare. A pochi passi dall’incrocio vi è l’ingresso all’altro antico mercato rionale di Palermo, la Vucciria. Meraviglioso emblema della “palermitanità”, ispiratore di moltissime canzoni e opere d’arte, quale ad esempio quella di Renato Guttuso. Mercato di giorno, la sera si trasforma nel cuore pulsante della movida palermitana, con i suoi pub e bar e l’intramontabile Taverna Azzurra. Ripreso Corso Vittorio Emanuele in direzione mare si arriva in breve tempo a Piazza Marina, che col suo Palazzo Steri, sede del rettorato dell’Università e delle antiche carceri dell’Inquisizione, è una delle piazze più belle della città. Nelle vie limitrofe è possibile visitare la basilica di San Francesco D’Assisi e, in via Alloro, Palazzo Abatellis, che contiene dei veri capolavori come l’Annunziata, di Antonello da Messina, o Il Trionfo Della Morte. A pochi passi da Piazza Marina, nel quartiere Kalsa, si trova Piazza Magione che con i suoi ampi spazi ospita numerosi eventi della città. Da Piazza Magione ci si sposta con facilità in Via Lincoln, e si raggiunge l’Orto Botanico e l’adiacente Villa Giulia. Quindi il mare. Il Foro Italico, una grande area verde che forma il lungomare di Palermo, porta da Villa Giulia fino alla Cala, il porticciolo turistico.

Terzo giorno a Palermo: teatri e spiagge 

Ogni visita a Palermo che si rispetti non può non prevedere il Teatro Massimo Vittorio Emanuele come meta. Il più grande edificio teatrale lirico d’Italia e uno dei più grandi e belli d’Europa, secondo solo a l’Opéra National di Parigi e alla Staatsoper di Vienna. Inaugurato nel 1897 esso si rifà alle antiche basiliche e templi di ispirazione romana. Nelle viuzze antistati la piazza che ospita il Teatro Massimo, Piazza Giuseppe Verdi, si trova un’altra caratteristica attrazione palermitana, il piccolo Teatro dei Pupi, in cui ancora oggi è possibile assistere a queste rappresentazioni tipiche della tradizione siciliana. Imboccata la via dello shopping, via Ruggero Settimo, si arriva ad un’altra piazza importante palermitana, Piazza Ruggero Settimo, che ospita l’altro grande teatro della città, il Teatro Politeama Garibaldi.

 

Visitate queste attrazioni meravigliose non bisogna però dimenticare che Palermo possiede una delle spiagge più belle d’Italia, Mondello! Con uno dei tanti autobus cittadini è possibile raggiungere in pochi minuti questa località turistica di Palermo, racchiusa tra Monte Pellegrino, su cui si erge il Santuario di Santa Rosalia, patrona della città, e Monte Gallo. La zona è rinomata per la spiaggia, per le sue numerose ville in stile liberty e per i siti di interesse storico, come le Grotte dell’Addaura.
A questo punto non rimane che godersi una granita in spiaggia rilassandosi dopo cotanto splendore!

foto di: Jean-Pierre Dalbéra

Cosa fare e
cosa mangiare
 

I consigli del b&b su cosa potresti fare a Palermo, ad esempio cosa mangiare, cosa vedere e come organizzarsi per ottimizzare il tempo e vivere il maggior numero di esperienze possibili. Una serie di suggerimenti pratici su cosa fare a Palermo, una città con tante sfaccettature diverse, adatta al turismo di tipo familiare, culturale e giovanile.

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